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SINOSSI:
Effatà Road racconta la migrazione in forma inusuale.
Nella prima parte quattro migranti attraversano lentamente i paesaggi siciliani, la frontiera dove la bellezza si mescola alle difficoltà di vita. Fanno da guida, a coppie, per altrettanti personaggi famosi. Fra imbarazzi e illuminazioni, si conoscono e scambiano storie, memorie, prospettive.
Nella seconda parte ascolteremo il padre di una vittima del naufragio del 3 ottobre 2013. E assisteremo a una doppia commemorazione: a Lampedusa e Castellammare del Golfo presso il cimitero dove riposano molte vittime di questa strage insensata.
Effatà Road racconta la migrazione in forma inusuale.
Nella prima parte quattro migranti attraversano lentamente i paesaggi siciliani, la frontiera dove la bellezza si mescola alle difficoltà di vita. Fanno da guida, a coppie, per altrettanti personaggi famosi. Fra imbarazzi e illuminazioni, si conoscono e scambiano storie, memorie, prospettive.
Nella seconda parte ascolteremo il padre di una vittima del naufragio del 3 ottobre 2013. E assisteremo a una doppia commemorazione: a Lampedusa e Castellammare del Golfo presso il cimitero dove riposano molte vittime di questa strage insensata.
BIOGRAFIA:
Martino Lo Cascio è nato a Palermo. Psicoterapeuta, autore di cortometraggi, documentari, opere teatrali, che hanno ricevuto diversi premi. Lavora principalmente sui temi del disagio e delle migrazioni. Fondatore dell’“Associazione Culturale Nottedoro” che coniuga lavoro sociale e arte. Tra i documentari, “Le finestre di Beslan” (2006), menzione speciale al Libero Bizzarri, “Vulpitta Residence” (2008), “L’uomo che sembrava un taxi” (2012) ed “Effatà Road” (2018). Ha pubblicato il libro di poesie “Cuntraversi” (2008) e il romanzo “Il giardino della memoria” (2017), premio “Gattopardo della legalità”.
Martino Lo Cascio è nato a Palermo. Psicoterapeuta, autore di cortometraggi, documentari, opere teatrali, che hanno ricevuto diversi premi. Lavora principalmente sui temi del disagio e delle migrazioni. Fondatore dell’“Associazione Culturale Nottedoro” che coniuga lavoro sociale e arte. Tra i documentari, “Le finestre di Beslan” (2006), menzione speciale al Libero Bizzarri, “Vulpitta Residence” (2008), “L’uomo che sembrava un taxi” (2012) ed “Effatà Road” (2018). Ha pubblicato il libro di poesie “Cuntraversi” (2008) e il romanzo “Il giardino della memoria” (2017), premio “Gattopardo della legalità”.

