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SINOSSI:
Stephania è un travestito nato in Nicaragua. Da ragazzo, è stato adottato da una coppia di attivisti di sinistra uruguaiani nel bel mezzo della rivoluzione sandinista. Ora Stephania si guadagna da vivere sorvegliando auto parcheggiate a Montevideo. Il film segue Stephania nel suo viaggio alla riscoperta del suo paese d’origine, che un tempo l’aveva vista figlio, fratello e insegnante e dove vuole essere accettata per la donna che è.
Stephania è un travestito nato in Nicaragua. Da ragazzo, è stato adottato da una coppia di attivisti di sinistra uruguaiani nel bel mezzo della rivoluzione sandinista. Ora Stephania si guadagna da vivere sorvegliando auto parcheggiate a Montevideo. Il film segue Stephania nel suo viaggio alla riscoperta del suo paese d’origine, che un tempo l’aveva vista figlio, fratello e insegnante e dove vuole essere accettata per la donna che è.
BIOGRAFIA:
Aldo Garay è un regista per cinema e televisione uruguaiano. Ha diretto quattro documentari e una fiction. Ha fatto parte della giuria di numerosi concorsi e festival cinematografici. Oltre a "The New Man" (2015), presentato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, ha diretto "The Wedding" (2011), selezionato da numerosi festival e premiato al Bafici, Malaga, Bogota, Trieste, Lima e Havana Festival; "The Circle" (2008), co-diretto con José Pedro Charlo, Miglior film al Festival di Trieste, miglior documentario al Festival di Malaga, miglior film al Festival di Bahía. "Near the Clouds" (2006), miglior documentario uruguaiano nel 2006; "The Wait" (2002), Selezione ufficiale Zabaltegui al Festival di San Sebastian, selezionato da oltre 25 festival, ottenendo undici premi internazionali; infine "My Gringa, an unfinished portrait" (1998).
Aldo Garay è un regista per cinema e televisione uruguaiano. Ha diretto quattro documentari e una fiction. Ha fatto parte della giuria di numerosi concorsi e festival cinematografici. Oltre a "The New Man" (2015), presentato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, ha diretto "The Wedding" (2011), selezionato da numerosi festival e premiato al Bafici, Malaga, Bogota, Trieste, Lima e Havana Festival; "The Circle" (2008), co-diretto con José Pedro Charlo, Miglior film al Festival di Trieste, miglior documentario al Festival di Malaga, miglior film al Festival di Bahía. "Near the Clouds" (2006), miglior documentario uruguaiano nel 2006; "The Wait" (2002), Selezione ufficiale Zabaltegui al Festival di San Sebastian, selezionato da oltre 25 festival, ottenendo undici premi internazionali; infine "My Gringa, an unfinished portrait" (1998).
