Warning: Parameter 2 to qtranxf_postsFilter() expected to be a reference, value given in /var/www/vhosts/riff.it/subdomains/archivio/httpdocs/wp-includes/class-wp-hook.php on line 286
SINOSSI:
’Vuoi rinchiuderla in una casa di cura; diglielo; diglielo ora!’ sibila un fratello all’altro. Ma la mamma non andrà, e le loro stesse vite saranno compromesse mentre lei resta aggrappata alla sua. Innovativi personaggi animati a grandezza naturale raccontano con crudezza e dark humor l’esperienza di chi deve prendersi cura di un genitore anziano.
’Vuoi rinchiuderla in una casa di cura; diglielo; diglielo ora!’ sibila un fratello all’altro. Ma la mamma non andrà, e le loro stesse vite saranno compromesse mentre lei resta aggrappata alla sua. Innovativi personaggi animati a grandezza naturale raccontano con crudezza e dark humor l’esperienza di chi deve prendersi cura di un genitore anziano.
BIOGRAFIA:
Daisy Jacobs è una regista di animazione britannica, che vive e lavora a Londra. Ha studiato presso la National Film and Television School e alla Central St Martins School of Art. The Bigger Picture, il suo film di laurea, ha vinto il BAFTA come Miglior Corto Britannico e ha ricevuto una nomination per gli Academy Awards. Tra i suoi film precedenti ricordiamo Don Justino de Neve (2011) e Tosh (2012). Nei suoi film, Daisy è passata dallanimazione a mano in 2D a un genere ibrido fra stop-motion e animazioni dipinte a grandezza naturale. In The Bigger Picture personaggi 2D e 3D di due metri interagiscono con ambientazioni reali.
Daisy Jacobs è una regista di animazione britannica, che vive e lavora a Londra. Ha studiato presso la National Film and Television School e alla Central St Martins School of Art. The Bigger Picture, il suo film di laurea, ha vinto il BAFTA come Miglior Corto Britannico e ha ricevuto una nomination per gli Academy Awards. Tra i suoi film precedenti ricordiamo Don Justino de Neve (2011) e Tosh (2012). Nei suoi film, Daisy è passata dallanimazione a mano in 2D a un genere ibrido fra stop-motion e animazioni dipinte a grandezza naturale. In The Bigger Picture personaggi 2D e 3D di due metri interagiscono con ambientazioni reali.

