L'articolo Workshop con Jorgelina Depetris 20-21-22 settembre a Roma proviene da Archivio RIFF.
]]>Il Workshop
E’ molto stimolante per la creatività di un regista assistere al provino di un attore che sia in grado di portare, anche se solo per un piccolo ruolo, una proposta diversa. E’ per questo che l’attrice/attore dovrebbe riuscire a distinguersi dalla concorrenza e arrivare al call back.
Cosa possiamo fare per raggiungere questo risultato?
Lavorare con l’immaginazione, combattere la paura del ridicolo e del giudizio e “sintonizzare” l’ascolto, sono processi necessari.
L’ ascolto: ascoltare noi stessi per imparare a riconoscere le nostre intuizioni, per capire autonomamente quando siamo naturali o finti e ascoltare il proprio corpo per diventarne più consapevoli ; aprire le orecchie all’ascolto degli altri, per comprenderci e comunicare con l’altro con leggerezza. Recitare, così, diventa quasi un gioco con l’altro del quale non ci si stanca mai. Non è più solo recitazione ma un modo di essere, liberi di comunicare ciò che si vuole senza ostacoli.
L’immaginario: Fantasia più Intelligenza creano l’immaginario ideale per ogni attore. Bisogna aiutare il nostro immaginario che è bloccato da tante cose che ci circondano e non ci permettono di svilupparlo. Sbloccarlo, combattendo la paura del ridicolo e del giudizio, lasciandoci andare senza pregiudizi e usando l’intuizione. Faremo esercizi dove useremo il corpo, la musica e brevi improvvisazioni individuali o di gruppo.
Quindi, blocco dell’ascolto, dell’immaginazione, paura del giudizio, vergogna, difficoltà a mettersi in mostra. Lo scopo del workshop è quello di rendervi consapevoli, se ancora non lo siete, di questi muri che vi ostacolano, fornendovi gli strumenti per affrontarli.
Probabilmente invieremo ai candidati una piccola scena di due pagine da fare durante il workshop con alcuni allievi per avere un’idea dell’Acting Coach, una delle attività principali di Jorgelina. Ci alleneremo a capire gli errori e le abitudini in cui cadiamo inconsciamente, infatti alcune messinscene saranno filmate e riguardate insieme in modo tale da velocizzare il processo di consapevolezza.
L’ambiente di lavoro del workshop è schietto e sincero senza tanti convenevoli ne censure. Ci saranno numerose occasioni di dialogo in cui tutti potranno condividere le proprie opinioni(feedback) ai fini di assicurare a tutti la comprensione delle indicazioni di lavoro.
L'articolo Workshop con Jorgelina Depetris 20-21-22 settembre a Roma proviene da Archivio RIFF.
]]>L'articolo MASTERCLASS – Visual Effects proviene da Archivio RIFF.
]]>Nel 2011 tiene, come docente, una serie di incontri volti alla formazione di rudimenti di Visual Effects durante il corso per videomaker con indirizzo fantastico “Officine Murnau”. Nel 2012 tiene un corso di formazione di compositing in Nuke presso la scuola d’arte cinematografica “Gian Maria Volontè”, nel 2013 Candidato al David di Donatello per gli effetti speciali digitali di Reality di Matteo Garrone (vincitore inoltre del Grand Prix a Cannes 2012). Nel 2014, dopo anni di esperienza spesi nella realizzazione di effetti digitali integrati, miscelando effetti tradizionali di make-up con tecniche nuove ed innovative di integrazione digitale, partecipa alla fondazione del gruppo MakinariuM attivo nella realizzazione di effetti integrati per il cinema.
Nel 2016 riceve il premio David di Donatello per il film “Il Racconto dei Racconti” di Matteo Garrone, nel 2016 fonda insieme ad Amedeo Califano ed Andrea di Nardo la Wonderlab SRL, nel 2018 tiene un corso di compositing applicato alla stop motion per lo IED e nel 2018 riceve la candidatura al David di Donatello per i migliori effetti digitali per il film “addio Fottuti Musi Verdi” di Francesco Ebbasta.
L'articolo MASTERCLASS – Visual Effects proviene da Archivio RIFF.
]]>L'articolo MASTERCLASS – MOBILE FILMMAKING con Giacomo Mantovani proviene da Archivio RIFF.
]]>L'articolo MASTERCLASS – MOBILE FILMMAKING con Giacomo Mantovani proviene da Archivio RIFF.
]]>L'articolo FOCUS SPAGNA – donne cineaste – dal 16 novembre al RIFF Awards 2018 proviene da Archivio RIFF.
]]>Le cineaste spagnole si distinguono per la loro identità e responsabilità nella produzione spagnola che merita di essere considerata come un luogo dove evidenziare la ricchezza e la pluralità della filmografia iberica.
Questo programma, co-organizzato dall’Istituto Cervantes di Roma in collaborazione con la Fondazione SGAE, ha l’obiettivo di presentare le prime opere delle cineaste emergenti che lavorano in ambiti molto diversi tra loro ma che sostengono la validità di credere nel cinema come foro di espressione.
Sabato 17 ore 16.30
La higuera de los bastardos di Ana Murrugaren – 103’
Domenica 18 ore 20.10 – regista in sala
Dancing Beethoven di Arantxa Aguirre – 80’
Lunedi 19 ore 17
Esquece monelos di Ángeles Huerta – 76’
Martedi 20 ore 22.30
Las amigas de Ágata di Laia Alabart, Alba Cros, Laura Rius e Marta Verheyen – 70’
Il cinema ha anche un debito in sospeso con la parità, nonostante le quote stabilite dalla legge o la rottura contro l’idea che ci siano lavori tradizionalmente maschili che hanno annullato le pioniere degli anni settanta. Tuttavia, si deve continuare a costituire un quadro nel quale mostrare l’opera delle cineaste contemporanee e la natura delle loro opere. La necessaria legittimazione delle narrative femminili, le estetiche proprie e il protagonismo delle loro voci permettono di stabilire un programma che evidenzi la qualità delle registe che, esordienti o meno, stanno scommettendo su un altro tipo di cinema.
La mostra unisce due opere di finzione e due documentari. E anche tra questi due generi si scommette su diversi formati e avvicinamenti che arricchiscono ancora di più queste prime opere. Le due opere di finzione si svolgono in due spazi che non erano aperti tradizionalmente alla visione del cinema.
L'articolo FOCUS SPAGNA – donne cineaste – dal 16 novembre al RIFF Awards 2018 proviene da Archivio RIFF.
]]>L'articolo La puerta abierta proviene da Archivio RIFF.
]]>L'articolo La puerta abierta proviene da Archivio RIFF.
]]>L'articolo FOCUS SPAGNA – Opere prime: storie e canzoni proviene da Archivio RIFF.
]]>
La puerta abierta di Marina Seresevsky – Spain, 2016, HD, Color, 84’ – martedi 28 ore 18.30
La pols di Llàtzer García – Spain, 2016, HD, Color, 85’ – mercoledi 29 ore 16
La muerte en la Alcarria di Fernando Pomares – Spain, 2015, HD, Color, 83’ – giovedi 30 ore 16
María (y lo demás) di Nely Reguera – Spain, 2016, HD, Color, 92’ – venerdi 1 dicembre ore 20.10 – in sala la sceneggiatrice Valentina Viso
“Opere prime” quest’anno riporta come sottotitolo “storie e canzoni”. Coordinato dalla Fondazione SGAE (Società Generale degli Autori e degli Editori) e dall’Instituto Cervantes, questo programma si pone come obiettivo la diffusione del lavoro di quei cineasti che si trovano alle prime fasi della propria carriera, o che hanno collaborato con spettacoli diventati le opere principali dei relativi registi o registe. Si tratta di un programma che propone una panoramica sulle rappresentazioni dei cineasti emergenti, che aspira a dare voce ai più giovani, e a convocare un ciclo che esibisca la diversa naturalezza formale e tematica del cinema contemporaneo spagnolo.
Il programma “Storie e canzoni” trae l’idea dall’importanza che la musica e le canzoni assumono per l’impostazione argomentativa e tematica di tutti i film. Attraverso quattro titoli è possibile vedere una dimostrazione del recente cinema spagnolo, in cui la musica è uno strumento per avvicinarsi all’immaginario di ogni film.
I film del presente ciclo che ruotano attorno a quest’idea si avvicinano alla naturalezza narrativa ed emotiva che le canzoni forniscono in modi molto diversi, come per esempio il tono e il profilo delle canzoni stesse. Dalla prospettiva più tradizionalista e familiare de La puerta abierta [La porta aperta], in cui la musica ha il compito di spezzare il melodramma, fino alla richiesta giovanile di dare rilievo alla donna promossa da María (y los demás) [Maria (e tutti gli altri)], le canzoni si presentano come spazi di libertà e fantasia. Dall’altro lato, Que Dios nos perdone [Che Dio ci perdoni] ricorre al fato per evidenziare la rottura abissale e terribile che descrive il crollo con la logica della morale dei personaggi. Infine, La muerte en La Alcarria [La morte a La Alcarria] descrive una mappa musicale per uno spazio geografico, portato avanti da musicisti che sembrano mediatori, trovatori, fantasmi del passato.
in collaborazione con


L'articolo FOCUS SPAGNA – Opere prime: storie e canzoni proviene da Archivio RIFF.
]]>L'articolo FOCUS LGBT proviene da Archivio RIFF.
]]>Crossing Rachmaninoff di Rebecca Tansley, New Zealand, 2015, 99’
Margarita With A Straw di Shonali Bose, Nilesh Maniyar, India, 2014, 100’
Jonathan di Piotr J. Lewandowski, Germany, 2016, 99’
You’ll Never Be Alone (Nunca vas a estar solo) di Alex Anwandter, Chile, 2016, 81’
Darkness (Il buio) di Giuliano Oppes, Italy, 2016, 20’
Giro di giostra di Massimiliano Davoli, Italy, 2016, 16’
Nessuno mi aveva mai aperto la porta di Valeria Tomasulo, Italy, 2016, 29’
Victoria Rosana Maite di Pamela Hurtado, Iñaki Velásquez, Chile, 2016, 31’
Questa rassegna ha poi un’importanza fondamentale in generale e soprattutto in questo periodo storico, poiché contribuisce a creare maggiore informazione su dinamiche che in alcune parti del mondo sono ancora punite con la pena di morte e che nel nostro Paese costituiscono argomento di profondo dibattito politico e sociale.
L'articolo FOCUS LGBT proviene da Archivio RIFF.
]]>L'articolo KINOOKUS FOOD FILM FESTIVAL proviene da Archivio RIFF.
]]>Il Kinookus Food Film Festival si svolge ogni anno a settembre a Ston (Croazia), un paese famoso da secoli per le sue mura, le saline e l’eccellente offerta gastronomica. La zona intorno a Ston è rinomata per la coltivazione di frutti di mare, gli ottimi vini e l’olio d’oliva. Riportando la settima arte negli spazi pubblici all’aperto di Ston, gli organizzatori del Kinookus desiderano dare il loro sostegno agli sforzi della comunità locale di far rivivere e preservare lo spirito unico di questo luogo magico.
Kinookus è un festival del cibo e di cinema che, nell’esplorare i temi della produzione alimentare industriale e le sue conseguenze per il pianeta, racconta la storia di uomini e donne “normali” che impegnano la loro creatività e intraprendenza nel tentativo di superare l’attuale modello socio-economico in crisi. La struttura del Festival (Cinesperienza – concorso e retrospettive, Cinefocus – conferenze e incontri, Cinesperimento – laboratori didattici, Cinelocus – un mercato a cielo aperto per i prodotti locali, tradizionali e biologici, Mai visto – tour agro-archeologici in bicicletta, Assaggia lo schermo) serve a esprimere tutta l’abbondanza della storia del cibo, così come i diversi aspetti del suo significato profondo per la vita del genere umano.
Dalla collaborazione con il Kinookus Food Film Festival nasce l’idea di presentare al RIFF un kino-ristorante, ovvero una proiezione con la possibilità per gli spettatori di assaggiare dal vero i piatti e le bevande che compaiono sullo schermo. Un’esperienza sensoriale unica che avviene al Kinookus in una sezione dedicata chiamata “Assaggia lo schermo”, per cui alcuni grandi chef presentano la cultura gastronomica del loro Paese o propongono rivisitazioni della gastronomia dalmata e di Ston, con prodotti e ingredienti locali.
Il documentario Fishermen’s Conversations, proiettato durante l’ultima edizione del Kinookus FFF, sarà accompagnato dai piatti dello chef Mario Delo di Ston che preparerà alcune specialità della costa dalmata, visto che nel film si parla della pesca tradizionale sull’isola di Hvar.
Verrà inoltre proiettato il cortometraggio vincitore dell’ultima edizione del Kinookus Food Film Festival, The power of red gold diretto da Davide Minnella.
L'articolo KINOOKUS FOOD FILM FESTIVAL proviene da Archivio RIFF.
]]>L'articolo L’Italia all’Alternativa di Barcellona proviene da Archivio RIFF.
]]>appena terminato invece il festival Golden Boll di Adana in Turchia, dove in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Instanbul, sono stati presentati in concorso “There She Blows” di Alberto Molinari & Francesco Cabras e “The Dark Side” di Vincenzo Alfieri
www.goldenbollfilmfestival.com
http://alternativa.cccb.org
L'articolo L’Italia all’Alternativa di Barcellona proviene da Archivio RIFF.
]]>L'articolo Cinema nelle Biblioteche del Lazio proviene da Archivio RIFF.
]]>Fino a Settembre 2016, 20 film italiani saranno proiettati nelle biblioteche dei Quattro Poli del Lazio, Viterbo, sud Pontino, Castelli Romani e Ceretano Sabatino, che hanno aderito al progetto di divulgazione e sostegno della cinematografia indipendente e promozione delle biblioteche stesse. Molto presto sarà possibile vedere gli stessi film in streaming anche su Indiefilmchannel.tv .Cosa fondamentale dell’iniziativa è la creazione di un sito dedicato www.cinemanellebiblioteche.it , che fornirà tutte le informazioni circa le proiezioni e le biblioteche dando inoltre la possibilità agli autori di sviluppare un dialogo con il pubblico. I film selezionati sono: Aquadro Stefano Lodovichi, Arianna Carlo Lavagn, Assolo Laura Morante, Banana Andrea Jublin, Bella perduta Pietro Marcello, Benur Massimo Andrei, Biagio Pasquale Scimeca, Bolgia totale Matteo Scifoni, Il venditore di medicine Antonio Morabito, La bella gente Ivano De Matteo, La terra dei santi Fernando Muraca, Marina Stijn Coninx, Neve Stefano Incerti, Non essere cattivo Claudio Caligari, Patria Felice Farina, Per amor vostro Giuseppe M. Gaudino, Ridendo e scherzando Paola e Silvia Scola, Seven little killers – Eppideis Matteo Andreolli, Spaghetti story Ciro De Caro, Take five Guido Lombardi.
Cosa aspetti sosteniamo il Cinema Indie e consulta il sito www.cinemabiblioteche.it.
L'articolo Cinema nelle Biblioteche del Lazio proviene da Archivio RIFF.
]]>