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SINOSSI:
Un importante fotografo attraversa una intensa crisi creativa. Allontanatosi dal fotogiornalismo, cerca un modo di rappresentare le sue attuali paure, ispirando un dibattito sull’immagine, sulla libertà e sul mercato. Dopo aver fatto parte dei più importanti media argentini e spagnoli, sviluppando un archivio essenziale sulla violenza del XX secolo, la ricerca di Carlos Bosch apre una via alla domanda riguardante il passare del tempo e la solitaria tenacia della creazione.
Un importante fotografo attraversa una intensa crisi creativa. Allontanatosi dal fotogiornalismo, cerca un modo di rappresentare le sue attuali paure, ispirando un dibattito sull’immagine, sulla libertà e sul mercato. Dopo aver fatto parte dei più importanti media argentini e spagnoli, sviluppando un archivio essenziale sulla violenza del XX secolo, la ricerca di Carlos Bosch apre una via alla domanda riguardante il passare del tempo e la solitaria tenacia della creazione.
BIOGRAFIA:
Direttore e sceneggiatore, Daniel Henríquez ha sviluppato il suo percorso creativo fra Madrid, Santiago e Buenos Aires. Partendo dalla fiction, inizia a sperimentare il linguaggio del documentario per la TV, come nel caso del suo secondo lungometraggio “Sombras de luz” (2018). Il suo personale sguardo su temi e personaggi permea tutto il suo lavoro. I suoi premiati cortometraggi “El abrazo” (1998), “Los tripulantes” (2002) e “¡Invisible!” (2004) ed il suo lungometraggio “A un metro de ti” (2010), hanno ricevuto finanziamenti pubblici e sono stati proiettati in cinema, festival e sui canali televisivi internazionali. Attualmente vive a Madrid, città in cui è iniziata la sua curiosità per l’immagine cinematografica.
Direttore e sceneggiatore, Daniel Henríquez ha sviluppato il suo percorso creativo fra Madrid, Santiago e Buenos Aires. Partendo dalla fiction, inizia a sperimentare il linguaggio del documentario per la TV, come nel caso del suo secondo lungometraggio “Sombras de luz” (2018). Il suo personale sguardo su temi e personaggi permea tutto il suo lavoro. I suoi premiati cortometraggi “El abrazo” (1998), “Los tripulantes” (2002) e “¡Invisible!” (2004) ed il suo lungometraggio “A un metro de ti” (2010), hanno ricevuto finanziamenti pubblici e sono stati proiettati in cinema, festival e sui canali televisivi internazionali. Attualmente vive a Madrid, città in cui è iniziata la sua curiosità per l’immagine cinematografica.
