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SINOSSI:
”Rocco tiene tu nombre” è una storia sulla difficoltà di riconoscersi nel cumulo di valori presenti in una società complessa, un contesto che richiede scelte profonde e una ricerca costante del modo di vivere. Una favola moderna dove la linea che separa il mondo dei sogni dalla vita quotidiana prende la forma di un sottile ed incomprensibile passaggio, dove realtà e sogno hanno confini molto labili.
”Rocco tiene tu nombre” è una storia sulla difficoltà di riconoscersi nel cumulo di valori presenti in una società complessa, un contesto che richiede scelte profonde e una ricerca costante del modo di vivere. Una favola moderna dove la linea che separa il mondo dei sogni dalla vita quotidiana prende la forma di un sottile ed incomprensibile passaggio, dove realtà e sogno hanno confini molto labili.
BIOGRAFIA:
Angelo Orlando nasce a Salerno. Sceneggiatore, autore teatrale, regista, attore di cinema, teatro e tv. "Rocco Tiene tu nombre" è il suo quarto lungometraggio. Precedenti: "L'anno prossimo vado a letto alle dieci" (1995), "Barbara" (1998), "Sfiorarsi" (2006). Ha scritto anche i film: "Tobia al Caffè" (G. Mingozzi 1999), "Ormai è fatta" (E. Monteleone 2000), "Sandrine nella pioggia" (T. Zangardi, 2008), "L'esigenza di unirmi ogni volta con te", (T.Zangardi 2015). Ha vinto il David di Donatello, miglior attore non protagonista (Pensavo fosse amore invece era un calesse, 1992), il premio Solinas con la sceneggiatura (Casamatta Vendesi 2005).
Angelo Orlando nasce a Salerno. Sceneggiatore, autore teatrale, regista, attore di cinema, teatro e tv. "Rocco Tiene tu nombre" è il suo quarto lungometraggio. Precedenti: "L'anno prossimo vado a letto alle dieci" (1995), "Barbara" (1998), "Sfiorarsi" (2006). Ha scritto anche i film: "Tobia al Caffè" (G. Mingozzi 1999), "Ormai è fatta" (E. Monteleone 2000), "Sandrine nella pioggia" (T. Zangardi, 2008), "L'esigenza di unirmi ogni volta con te", (T.Zangardi 2015). Ha vinto il David di Donatello, miglior attore non protagonista (Pensavo fosse amore invece era un calesse, 1992), il premio Solinas con la sceneggiatura (Casamatta Vendesi 2005).

