Warning: Parameter 2 to qtranxf_postsFilter() expected to be a reference, value given in /var/www/vhosts/riff.it/subdomains/archivio/httpdocs/wp-includes/class-wp-hook.php on line 286
SINOSSI:
Cosa vuol dire sentirsi uno straniero in casa propria e nel proprio paese ?
“Prisoner of society” è un viaggio intimo nel mondo e nella mente di una giovane donna transgender, intrappolata tra il suo desiderio personale di libertà e le aspettative tradizionali dei suoi genitori, con grosso rischio per la loro unità familiare.
Cosa vuol dire sentirsi uno straniero in casa propria e nel proprio paese ?
“Prisoner of society” è un viaggio intimo nel mondo e nella mente di una giovane donna transgender, intrappolata tra il suo desiderio personale di libertà e le aspettative tradizionali dei suoi genitori, con grosso rischio per la loro unità familiare.
BIOGRAFIA:
Rati Tsiteladze è nato nella Georgia post-sovietica. All'età di 21 anni, ha vinto il titolo di campione del mondo nelle arti marziali, ma nel 2014, quando il cinema è diventato la passione dominante della sua vita, ha lasciato la sua carriera da combattente e ha fondato la ArtWay Film production. Il suo recente lavoro “Prisoner of society” (2018) è il primo documentario georgiano, nominato per European Film Academy. Il suo progetto cinematografico, “The empty house” ha vinto l'Eurimages Award al TIFF e la menzione speciale a Locarno IFF. Ha ricevuto il primo residency Grant dalla Hollywood Foreign Press Association, è stato selezionato tra i migliori 10 produttori al Berlinale TPM e tra i migliori 6 registi alla Cinéfondation Residence di Cannes.
Rati Tsiteladze è nato nella Georgia post-sovietica. All'età di 21 anni, ha vinto il titolo di campione del mondo nelle arti marziali, ma nel 2014, quando il cinema è diventato la passione dominante della sua vita, ha lasciato la sua carriera da combattente e ha fondato la ArtWay Film production. Il suo recente lavoro “Prisoner of society” (2018) è il primo documentario georgiano, nominato per European Film Academy. Il suo progetto cinematografico, “The empty house” ha vinto l'Eurimages Award al TIFF e la menzione speciale a Locarno IFF. Ha ricevuto il primo residency Grant dalla Hollywood Foreign Press Association, è stato selezionato tra i migliori 10 produttori al Berlinale TPM e tra i migliori 6 registi alla Cinéfondation Residence di Cannes.
