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SINOSSI:
Roma: sul palco di un club, quattro musicisti indossano maschere dalle fattezze lovecraftiane, eccitando il pubblico con suoni indiavolati. Anni dopo, un arzillo e misterioso vecchietto ripercorre, tra sogno e realtà, quell’avventura: musica, gioco d’azzardo, pugni, una pupa mozzafiato, amore, sesso, violenza, cattivi, buoni ancora più cattivi e musica, tanta musica fino alla sorpresa finale.
Roma: sul palco di un club, quattro musicisti indossano maschere dalle fattezze lovecraftiane, eccitando il pubblico con suoni indiavolati. Anni dopo, un arzillo e misterioso vecchietto ripercorre, tra sogno e realtà, quell’avventura: musica, gioco d’azzardo, pugni, una pupa mozzafiato, amore, sesso, violenza, cattivi, buoni ancora più cattivi e musica, tanta musica fino alla sorpresa finale.
BIOGRAFIA:
Carola De Scipio, romana, inizia la sua attività nel cinema al montaggio in produzioni per la regia di R.Faenza, U.Lenzi, E.M.Salerno e ricoprendo poi vari ruoli organizzativi per I segreti di Roma di C. Augias e di regia per diversi corti fra cui Urban Dream tratto da una poesia di Massimo Baraldi. Appassionata di jazz, ha pubblicato “L’avanguardia è nei sentimenti - Vita, Musica e Morte di Massimo Urbani” (ed. Stampa Alternativa). In Moloch, Carola De Scipio muove la telecamera sui disegni di Francesco Nespola, costruendo un film in cui azione, passione e musica viaggiano insieme come in un’improvvisazione jazz, creando un perfetto interplay.
Carola De Scipio, romana, inizia la sua attività nel cinema al montaggio in produzioni per la regia di R.Faenza, U.Lenzi, E.M.Salerno e ricoprendo poi vari ruoli organizzativi per I segreti di Roma di C. Augias e di regia per diversi corti fra cui Urban Dream tratto da una poesia di Massimo Baraldi. Appassionata di jazz, ha pubblicato “L’avanguardia è nei sentimenti - Vita, Musica e Morte di Massimo Urbani” (ed. Stampa Alternativa). In Moloch, Carola De Scipio muove la telecamera sui disegni di Francesco Nespola, costruendo un film in cui azione, passione e musica viaggiano insieme come in un’improvvisazione jazz, creando un perfetto interplay.
