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SINOSSI:
Scandita dal cantico dei muezzin, la vita nel Kashmir indiano procede intrecciandosi all’ordinaria violenza legata al conflitto indopakistano. Ogni storia, ogni svolta del destino, come quella del primo crackdown imposto nella valle, o la decisione di prendere parte alla lotta armata, prende una svolta inaspettata nei pressi di una moschea, nelle fasi immediatamente successive alla preghiera. Ancora oggi, il sogno di un kashmir indipendente – e con esso l’incubo del conflitto – si perpetua generazione dopo generazione, alimentato dal sangue di nuovi martiri.
Scandita dal cantico dei muezzin, la vita nel Kashmir indiano procede intrecciandosi all’ordinaria violenza legata al conflitto indopakistano. Ogni storia, ogni svolta del destino, come quella del primo crackdown imposto nella valle, o la decisione di prendere parte alla lotta armata, prende una svolta inaspettata nei pressi di una moschea, nelle fasi immediatamente successive alla preghiera. Ancora oggi, il sogno di un kashmir indipendente – e con esso l’incubo del conflitto – si perpetua generazione dopo generazione, alimentato dal sangue di nuovi martiri.
BIOGRAFIA:
Simone Mestroni (Udine, 1981) vive e lavora in India, portando avanti progetti in ambito antropologico e visuale. Tra il 2008 e il 2012 ha condotto una ricerca etnografica di lungo termine nel Kashmir indiano, incentrata sulle dinamiche identitarie legate al conflitto. Negli stessi anni ha iniziato a lavorare nell’ambito del video e come fixer per Fausto Podavini per i suoi lavori in India. La post-produzione di “After prayers”, il suo primo documentario, è stata supportata dal grant per film etnografici della Wenner Gren Foundation. “Linee di controllo” (Meltemi, 2018) è il suo primo libro sul conflitto Kashmiri.
Simone Mestroni (Udine, 1981) vive e lavora in India, portando avanti progetti in ambito antropologico e visuale. Tra il 2008 e il 2012 ha condotto una ricerca etnografica di lungo termine nel Kashmir indiano, incentrata sulle dinamiche identitarie legate al conflitto. Negli stessi anni ha iniziato a lavorare nell’ambito del video e come fixer per Fausto Podavini per i suoi lavori in India. La post-produzione di “After prayers”, il suo primo documentario, è stata supportata dal grant per film etnografici della Wenner Gren Foundation. “Linee di controllo” (Meltemi, 2018) è il suo primo libro sul conflitto Kashmiri.

